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OSTEOPATIA E ORTODONZIA

Osteopatia, un aiuto prezioso. Una importante collaborazione con l’ortodonzista.

In questi ultimi anni, si è creata una stretta collaborazione fra gli osteopati ed un numero sempre maggiore di odontoiatri.

Ciò è dovuto al fatto che la bocca, ed i denti non possono essere considerati a sé stanti, ma facenti parte di un’unica entità, il corpo. L’osteopatia consente di valutare l’impatto sull’intero organismo delle problematiche orali, e viceversa, cioè l’impatto che i problemi extrastomatognatici possono avere sulla bocca. 

La crescita cranio facciale determina la posizione della testa nello spazio e da essa partono importanti messaggi all’assetto posturale. L’occlusione dentale e tutte le funzioni della sfera oro-nasale, come respirazione, masticazione o deglutizione, hanno quindi un’importanza fondamentale.

Qualsiasi intervento che implichi modifiche occlusali, quali trattamenti ortodontici, implantologia o ricostruzione di intere arcate, o problematiche all’articolazione temporo mandibolare (ATM), comportano un adeguamento posturale; il corpo deve pertanto  essere preparato per accettarlo o eventualmente compensarlo.

L'intervento dell’osteopata può facilitare questo adattamento, può correggere i fastidi correlati (di aspetto funzionale) e ridurre i tempi del trattamento ortodontico (a condizione che questi vada nella direzione della fisiologia).

Molti pazienti adulti (stimati tra il 50% e il 60%) che non hanno fatto un lavoro preventivo, (anche semplicemente per mancata informazione) presentano problemi di disfunzione delle articolazioni temporo mandibolari

L'osteopatia, entro certi margini, può aiutare a minimizzare le conseguenze di una cattiva occlusione quando il dentista propende per un trattamento conservativo, gestendo algie alla colonna (cervicale-dorsale o lombare), mal di testa muscolotensivi, click articolari dell’ATM, difficoltà di apertura/chiusura della bocca.

Quando invece vi è una mal occlusione, le correzioni osteopatiche non possono durare a lungo ed i sintomi ritornano. In questo caso è  necessario ricorrere all’ortodonzia, dopo aver liberato e corretto tutto ciò che è possibile con il trattamento. 

Una volta che le strutture (craniali ed extracraniali) vengono rilasciate, oppongono meno resistenza alla correzione ortodontica.

L’esperienza pluriennale con gli odontoiatri ci permette di affrontare in collaborazione quei problemi muscoloscheltrici (spesso di lunga durata) che originano da una cattiva occlusione.

In generale

È consigliabile seguire bambini/adulti durante tutto il trattamento ortodontico con trattamenti programmati, per aiutare il sistema corporeo ad adattarsi allo stress che impone l’apparecchio.

E altrettanto importante rivedere il bambino o l’adulto, al momento della rimozione dell’apparecchio, per riarmonizzare il sistema craniale e posturale generale.

PER INFO E APPUNTAMENTI: DIEGO PALTERA DO MROI, ANDREA GUERRA DO MROI

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